Amor
condusse
noi ad una morte: 10
Caino attende chi vita ci spense.
Caino attende chi vita ci spense.
Byron
But tell me, in the Season of sweet sighs,
By what and how thy Love to Passion rose,
So as his dim desires to recognize? '
Then she to me: 'The greatest of all woes
Is to remind us of our happy days[co][354]
In misery, and that thy teacher knows.
But if to learn our Passion's first root preys
Upon thy spirit with such Sympathy,
I will do even as he who weeps and says. [cp][355] 30
We read one day for pastime, seated nigh,
Of Lancilot, how Love enchained him too.
We were alone, quite unsuspiciously.
But oft our eyes met, and our Cheeks in hue
All o'er discoloured by that reading were;
But one point only wholly us o'erthrew;[cq]
When we read the long-sighed-for smile of her,[cr]
To be thus kissed by such devoted lover,[cs]
He, who from me can be divided ne'er,
Kissed my mouth, trembling in the act all over: 40
Accursed was the book and he who wrote! [356]
That day no further leaf we did uncover. '
While thus one Spirit told us of their lot,
The other wept, so that with Pity's thralls
I swooned, as if by Death I had been smote,[357]
And fell down even as a dead body falls. "[358]
_March_ 20, 1820.
FRANCESCA DA RIMINI.
DANTE, L'INFERNO.
CANTO QUINTO.
'Siede la terra dove nata fui
Sulla marina, dove il Po discende
Per aver pace co' seguaci sui.
Amor, che al cor gentil ratto s'apprende,
Prese costui della bella persona
Che mi fu tolta, e il modo ancor m' offende.
Amor, che a nullo amato amar perdona,
Mi prese del costui piacer si forte,
Che, come vedi, ancor non mi abbandona.
Amor condusse noi ad una morte: 10
Caino attende chi vita ci spense. '
Queste parole da lor ci fur porte.
Da che io intesi quelle anime offense
Chinai 'l viso, e tanto il tenni basso,
Finche il Poeta mi disse: 'Che pense? '
Quando risposi, cominciai: 'O lasso!
Quanti dolci pensier, quanto disio
Meno costoro al doloroso passo! '
Poi mi rivolsi a loro, e parla' io,
E cominciai: 'Francesca, i tuoi martiri 20
A lagrimar mi fanno tristo e pio.
Ma dimmi: al tempo de' dolci sospiri
A che e come concedette Amore,
Che conoscesti i dubbiosi desiri? '
Ed ella a me: 'Nessun maggior dolore
Che ricordarsi del tempo felice
Nella miseria; e cio sa il tuo dottore.
Ma se a conoscer la prima radice
Del nostro amor tu hai cotanto affetto
Faro come colui che piange e dice. 30
Noi leggevamo un giorno per diletto
Di Lancelotto, come Amor lo strinse:
Soli eravamo, e senza alcun sospetto.
Per piu fiate gli occhi ci sospinse
Quella lettura, e scolorocci il viso:
Ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
Esser baciato da cotanto amante,
Questi, che mai da me non fia diviso,
La bocca mi bacio tutto tremante: 40
Galeotto fu il libro, e chi lo scrisse--
Quel giorno piu non vi leggemmo avante
Mentre che l'uno spirto questo disse,
L'altro piangeva si che di pietade
Io venni meno cos com' io morisse;
E caddi, come corpo morto cade.
DRAMATIS PERSONAE.
MEN.
Marino Faliero, _Doge of Venice_.
Bertuccio Faliero, _Nephew of the Doge_.