A Dio, a se, al
prossimo
si pone
far forza, dico in loro e in lor cose,
come udirai con aperta ragione.
far forza, dico in loro e in lor cose,
come udirai con aperta ragione.
Dante - La Divina Commedia
Elli si mosse; e poi, cosi andando,
mi disse: <<Perche se' tu si smarrito? >>.
E io li sodisfeci al suo dimando.
<<La mente tua conservi quel ch'udito
hai contra te>>, mi comando quel saggio;
<<e ora attendi qui>>, e drizzo 'l dito:
<<quando sarai dinanzi al dolce raggio
di quella il cui bell' occhio tutto vede,
da lei saprai di tua vita il viaggio>>.
Appresso mosse a man sinistra il piede:
lasciammo il muro e gimmo inver' lo mezzo
per un sentier ch'a una valle fiede,
che 'nfin la su facea spiacer suo lezzo.
Inferno ? Canto XI
In su l'estremita d'un'alta ripa
che facevan gran pietre rotte in cerchio,
venimmo sopra piu crudele stipa;
e quivi, per l'orribile soperchio
del puzzo che 'l profondo abisso gitta,
ci raccostammo, in dietro, ad un coperchio
d'un grand' avello, ov' io vidi una scritta
che dicea: 'Anastasio papa guardo,
lo qual trasse Fotin de la via dritta'.
<<Lo nostro scender conviene esser tardo,
si che s'ausi un poco in prima il senso
al tristo fiato; e poi no i fia riguardo>>.
Cosi 'l maestro; e io <<Alcun compenso>>,
dissi lui, <<trova che 'l tempo non passi
perduto>>. Ed elli: <<Vedi ch'a cio penso>>.
<<Figliuol mio, dentro da cotesti sassi>>,
comincio poi a dir, <<son tre cerchietti
di grado in grado, come que' che lassi.
Tutti son pien di spirti maladetti;
ma perche poi ti basti pur la vista,
intendi come e perche son costretti.
D'ogne malizia, ch'odio in cielo acquista,
ingiuria e 'l fine, ed ogne fin cotale
o con forza o con frode altrui contrista.
Ma perche frode e de l'uom proprio male,
piu spiace a Dio; e pero stan di sotto
li frodolenti, e piu dolor li assale.
Di violenti il primo cerchio e tutto;
ma perche si fa forza a tre persone,
in tre gironi e distinto e costrutto.
A Dio, a se, al prossimo si pone
far forza, dico in loro e in lor cose,
come udirai con aperta ragione.
Morte per forza e ferute dogliose
nel prossimo si danno, e nel suo avere
ruine, incendi e tollette dannose;
onde omicide e ciascun che mal fiere,
guastatori e predon, tutti tormenta
lo giron primo per diverse schiere.
Puote omo avere in se man violenta
e ne' suoi beni; e pero nel secondo
giron convien che sanza pro si penta
qualunque priva se del vostro mondo,
biscazza e fonde la sua facultade,
e piange la dov' esser de' giocondo.
Puossi far forza ne la deitade,
col cor negando e bestemmiando quella,
e spregiando natura e sua bontade;
e pero lo minor giron suggella
del segno suo e Soddoma e Caorsa
e chi, spregiando Dio col cor, favella.
La frode, ond' ogne coscienza e morsa,
puo l'omo usare in colui che 'n lui fida
e in quel che fidanza non imborsa.
Questo modo di retro par ch'incida
pur lo vinco d'amor che fa natura;
onde nel cerchio secondo s'annida
ipocresia, lusinghe e chi affattura,
falsita, ladroneccio e simonia,
ruffian, baratti e simile lordura.
Per l'altro modo quell' amor s'oblia
che fa natura, e quel ch'e poi aggiunto,
di che la fede spezial si cria;
onde nel cerchio minore, ov' e 'l punto
de l'universo in su che Dite siede,
qualunque trade in etterno e consunto>>.
E io: <<Maestro, assai chiara procede
la tua ragione, e assai ben distingue
questo baratro e 'l popol ch'e' possiede.
Ma dimmi: quei de la palude pingue,
che mena il vento, e che batte la pioggia,
e che s'incontran con si aspre lingue,
perche non dentro da la citta roggia
sono ei puniti, se Dio li ha in ira?
e se non li ha, perche sono a tal foggia? >>.
Ed elli a me <<Perche tanto delira>>,
disse, <<lo 'ngegno tuo da quel che sole?
o ver la mente dove altrove mira?
Non ti rimembra di quelle parole
con le quai la tua Etica pertratta
le tre disposizion che 'l ciel non vole,
incontenenza, malizia e la matta
bestialitade? e come incontenenza
men Dio offende e men biasimo accatta?
Se tu riguardi ben questa sentenza,
e rechiti a la mente chi son quelli
che su di fuor sostegnon penitenza,
tu vedrai ben perche da questi felli
sien dipartiti, e perche men crucciata
la divina vendetta li martelli>>.